Testamento biologico, sit-in di protesta davanti a Montecitorio

Roma – Sit-in di protesta davanti a Montecitorio guidato dall'associazione Luca Coscioni e dai Radicali italiani, insieme ad altre nove associazioni, contro il disegno di legge Calabrò sul testamento biologico che, salvo imprevisti, dovrebbe essere discusso oggi e domani. I manifestanti, che hanno esposto i cartelli con la scritta 'Lasciatemi morire in pace', gli stessi che avevano irritato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, perché definiti "contrari alla sensibilità della gente", hanno ribadito il loro sì all'eutanasia di stato. I radicali e gli esponenti delle associazioni che da tempo intervengono sul tema del testamento biologico, continuano ad opporsi alla nutrizione e all'idratazione artificiali, uno dei cardini del ddl calabrò. Nel corso del sit in sono state raccolte le firme per una petizione volta ad avviare un'indagine conoscitiva sull'eutanasia clandestina che, secondo gli attivisti, è un fenomeno molto diffuso. Carlo Troilo, dell'associazione Luca Coscioni, per la terza volta intraprenderà quello che chiama un "digiuno di dialogo" attraverso il quale fa appello "ai deputati perché sulla legge Calabrò, incostituzionale ed inumana, votino secondo coscienza".

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