ROMA – ''Fuori luogo'', ''inqualificabile'', ''indegno'', ''un grave errore'', ''biasimevole'': si sprecano gli aggettivi utilizzati dal mondo sindacale per commentare l'applauso che ha accolto ieri l'ad di Thyssen, Harald Espenhahn, da parte dell'assise di Confindustria a Bergamo, mentre dal mondo politico il ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, vede l'associazione degli industriali sempre piu' come 'lobby oligarchica', si unisce alla critiche per il battimani e definisce ''arrogante come il suo predecessore Montezemolo'' il comportamento della presidente Marcegaglia. Cgil, Cisl, Uil e Ugl per una volta parlano all'unisono nel criticare l'''applausometro'' di Bergamo, e ridimensionano l' allarme lanciato dalla presidente Marcegaglia che ha parlato di rischio per gli investimenti in Italia: ''e' decisamente fuori luogo collegare l'allontanamento degli investimenti esteri in Italia al rispetto delle sentenze'', commenta il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, mentre il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, ricorda che ''se un un imprenditore sbaglia deve pagare e trovo gli applausi di ieri di parte delle assise di Confindustria un grosso errore''. ''L'emotivita' non deve mai inficiare le sentenze'', spiega il segretario generale aggiunto Cisl, Giorgio Santini, che preferisce ''evitare di usare aggettivi roboanti'' per commentare quanto accaduto ieri, mentre Giorgio Cremaschi (Fiom) va giu' duro: ''Gli applausi ad un imprenditore condannato per strage sono un inqualificabile atto di vergogna morale che si abbatte sulla Confindustria'', dice invitando gli industriali a ''dissociarsi da questo atto e a condannarlo con tutta la durezza possibile. Con chi applaude gli omicidi condannati non c'e' nulla da discutere, nulla da dialogare''. Iniziativa ''fuori luogo'' la definisce il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, che parla di ''caduta si stile da parte di Confindustria''. ''Al di la' dei giudizi che si possono dare sulla sentenza – spiega – io credo che vada fatto ogni sforzo per favorire gli investimenti e la sicurezza. Non possiamo pensare che gli investimenti possano venire perche' c'e' poca sicurezza. E' su questo terreno che vanno stabilite positive relazioni industriali, favorendo gli investimenti''. Anche il segretario generale della Fim-Cisl, Giuseppe Farina, dice di non vedere rischi all'orizzonte per gli investimenti in Italia: ''Non credo che la sentenza possa allontanarli. Piuttosto e' una sentenza che deve essere rispettata da tutti e anche dalla Confindustria''. E anche l'applauso che ha accolto l'ad di Thyssen risulta a Farina fuori luogo: ''a me sembra che bisogna applaudire le sentenze della magistratura, salvo poi ricorrere in appello. E' una sentenza che definisce responsabilita' e va rispetatta. Gli applausi possono essere letti come espressione di solidarieta' umana nei confronti della persona e posso anche comprenderlo, ma non lo accetterei se fossero stati fatti nei confronti della sentenza. Non lo condividerei affatto''. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il ministro Calderoli che dice di aver ''trovato davvero fuori luogo l'applauso al dirigente della Thyssen visto che la sicurezza sul lavoro e' un problema vero che interessa tutti i lavoratori e i cittadini. E poi – rincara la dose l'esponente leghista – ho trovato una certa arroganza professorale nell'intervento della leader di Confindustria, secondo uno stile, non rimpianto, che fu del suo predecessore Montezemolo, che quello stesso stile adesso vorrebbe portarlo in politica''.
