CAGLIARI – ''La Tirrenia, come temevamo, si appresta a passare nelle mani della concorrenza: si va da un monopolio pubblico inefficiente ad un monopolio privato che impedisce la concorrenza e non risolve il vero problema dei costi del trasporto da e per la Sardegna di persone e merci. Si chieda al Governo con forza di poter utilizzare i 72 milioni destinati annualmente a Tirrenia per calmierare i prezzi e per spezzare il monopolio''. Cosi' il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mario Bruno, commenta gli sviluppi dell'acquisizione di Tirrenia con l'unica offerta rimasta in gara, quella della Compagnia italiana di navigazione (Cin) degli armatori Gianluigi Aponte (Grandi navi veloci e Snav), Vincenzo Onorato (Moby) e Manuel Grimaldi. ''Questa Regione – attacca Bruno – ormai non conta niente, tanto e' stata subalterna che oggi il Governo 'amico' non la considera nemmeno. Avevamo consigliato al presidente Cappellacci di agire nella trattativa sulla privatizzazione per pretendere rotte agevolate da e per la Sardegna, ma ormai questo Esecutivo fa solo propaganda tra annunci di azioni future e altri relativi alla partecipazione, mai avvenuta, ai tavoli nazionali''. ''La Regione – incalza l'esponente dell'opposizione – deve attivare subito le procedure per gli oneri di servizio sulle rotte. Deve immediatamente bandire la gara in continuita' territoriale dopo aver definito tariffe, collegamenti merci e passeggeri, priorita' e modalita' di erogazione del servizio pubblico, compresa l'entita' del finanziamento''.
