Roma – "Sulla vicenda della Tirrenia il governo è latitante: da una parte dovrebbe tutelare un patrimonio dello Stato, vigilando perché venga venduto alle migliori condizioni possibili, dall'altra i cittadini e l'economia della Sardegna, così dipendente dalla qualità e dai costi dei collegamenti marittimi, ma non fa nulla". Lo ha dichiarato Silvia Velo vicepresidente della commissione Trasporti della Camera a margine dell'audizione del commissionario straordinario D'Andrea per la gestione della Tirrenia. "Siamo arrivati al punto in cui – prosegue Velo – il commissario straordinario ci dice che c'è una sola offerta e che si va a trattativa privata e, anche se chiedono un incremento del prezzo e non si è disponibili, comunque ci sarà l'aggiudicazione. Il commissario è stato lasciato solo. Che dice il governo sulla congruità di questa offerta?" La deputata ricorda inoltre "che chi compra ha diritto a un contributo dello stato di 72 milioni di euro l'anno per 8 anni, che ammonta a circa 600 milioni, mentre l'offerta di acquisto è di 350 milioni: il dubbio, fondato, è che in questo modo si svenda un patrimonio dello Stato. Al tempo stesso – conclude Velo – c'è una vera e propria emergenza in Sardegna perché Tirrenia ha proceduto a un incremento delle tariffe e alla soppressione delle offerte speciali per le famiglie. Si è così aperta la strada alle compagnie private che hanno effettuato aumenti consistenti".