TORINO – Era a capo di una banda composta da romeni, italiani e cinesi che clonava carte di credito, spacciava droga e sfruttava la prostituzione di ragazze minorenni: Alina Ursache, di 33 anni, romena, soprannominata ''la regina delle carte clonate'' e' stata arrestata dalla Polizia, a Torino, insieme ad altre 16 persone che facevano parte del suo gruppo. La Polizia ha eseguito ordinanze di custodia cautelare, mentre nei riguardi di altre sei persone, accusate di avere collegamenti con il gruppo, e' stata adottata la misura cautelare dell'oggligo di firma. A sgominare l'organizzazione, al termine di un'inchiesta durata due anni, sono stati i 'Falchi' della squadra mobile del capoluogo piemontese. Secondo gli investigatori, Alina Ursache, moglie di Viorel Oarza, in carcere da un anno e mezzo per il tentato omicidio di un albanese nell'ambito di una guerra tra etnie contrapposte per il dominio dei traffici illeciti nel Torinese, guidava il gruppo che operava in vari settori. Il piu' redditizio era quello delle carte clonate, che fruttava – sempre secondo le accuse – centinaia di migliaia di euro. C'era poi lo sfruttamento della prostituzione, che avveniva in luoghi chiusi, solitamente con annunci su siti telematici specializzati, e coinvolgeva anche minorenni: dalle denunce di due di loro per violenza sessuale l'inchiesta ha avuto una svolta, consentendo di ricostruire i rapporti e le attivita' del gruppo, anche grazie a decine di intercettazioni telefoniche.