Torino – Dovrebbe essere, secondo gli organizzatori, che si aspettano migliaia di persone come alla manifestazione di oltre un anno fa a Susa, una prova di forza per dimostrare, come si teme, che "l'opposizione sarà dura". Forse più dura dei fatti di Venaus del 2005. Pronte le forze dell'ordine, carabinieri e polizia, per prevenire disordini. Questa volta però, al contrario che con Venaus, c'è un problema logistico. La zona del cantiere è un imbuto. Pochi metri pianeggianti raggiungibili dopo aver camminato attraverso i boschi per una buona mezz'ora dalla statale, in discesa. Migliaia di persone stipate in quell'area, in caso di scontri, avrebbero difficoltà a disperdersi. Anche per questo, si teme, potrebbe essere quasi peggio di Venaus. In val di Susa c'è chi addirittura parla di un secondo G8.