TORINO – Tre persone sono state rinviate a giudizio dal gup di Ivrea (Torino), Stefania Cugge, per l'omicidio di Matilde Ruggiero, l'anziana che mori' soffocata dal nastro adesivo usato durante una rapina avvenuta nella cittadina piemontese l'1 giugno 2010. Si tratta di Giorgio Sieno, di 48 anni, Alfonso Pollidoro, di 56, e Concetto Mazzarella, di 47, accusati dell'esecuzione materiale della rapina, del sequestro e del conseguente omicidio della donna. Il gup ha respinto l'istanza dei loro difensori che avevano chiesto il rito abbreviato condizionato all'effettuazione di una perizia medico-legale sul cadavere della vittima. Con i tre andranno a giudizio davanti alla Corte d'Assise di Ivrea anche i fratelli Adriano, Roberto e Carmelo Corrado, rispettivamente di 51, 50 e 43 anni, accusati di essere i basisti della rapina del 2010 ma di avere rapinato la vittima e suo marito, un uomo non vedente, gia' un'altra volta, nel 2003. Il processo si aprira' alla fine di ottobre. Matilde Ruggiero, 79 anni, fu uccisa nella sua casa di frazione San Giovanni, a Ivrea (Torino), soffocata dopo che i rapinatori l'avevano imbavagliata con tre giri di nastro adesivo. Precedentemente i tre avevano immobilizzato e imbavagliato anche il marito, cieco, Antonio Poddesu, 81 anni. Erano stati avvertiti che la coppia custodiva un'ingente somma di denaro in un pentolone, nel quale in effetti trovarono e portarono via 28mila euro. I tre furono individuati grazie alle prove raccolte dai carabinieri (con l'intervento degli uomini del Ris di Parma) e dalla Polizia, che rilevarono tracce biologiche sul luogo del delitto e filmati di autovelox che documentavano il passaggio dei tre nella zona del delitto.
