PISA – Il restauro della Torre Pendente di Pisa, diretto dall'architetto Gisella Capponi dell'Istituto Superiore Centrale per il Restauro, e' durato 11 anni e si e' svolto su un'area di circa 7.335 metri quadratied e' costato circa 6 milioni di euro. Dopo lo studio delle superfici, avviato nel 2000, nel 2002 e' iniziato il restauro della cella campanaria e successivamente dal 2004 al 2010 si e' proceduto al restauro dei sette ordini architettonici del celebre campanile. Per tutto questo periodo hanno lavorato mediamente dieci restauratori, senza interrompere mai le visite dei turisti alla Torre. La pendenza della torre, la statica del tutto speciale che ha fatto del campanile pisano un'icona, hanno costituito dei vincoli imprescindibili per la definizione dei ponteggi e di tutte le opere provvisionali necessarie a consentire alla squadra di restauratori di operare in assoluta sicurezza, garantendo al tempo stesso di raggiungere tutti gli elementi architettonici e decorativi. Tecniche sperimentali sono poi state adottate anche sulle opere provvisionali con due ponteggi circolari che hanno cinto, negli anni, i diversi ordini della torre: uno per operare all'interno dei loggiati e l'altro per raggiungere i capitelli decorati, gli spessori delle arcate tra una colonna e l'altra, le cornici marcapiano e di tutti quegli elementi posti 'in aggetto' rispetto al 'cilindro' del campanile. Un gruppo di restauratori, quelli incaricati del restauro delle scale, i turni di lavoro sono stati esclusivamente notturni e dunque coincidenti con l'orario di chiusura al pubblico del monumento.
