ROMA – Con il Gran premio di Turchia la Formula 1 si prepara ad abbandonare lo scenario asiatico e a ritornare in Europa per la parte centrale del campionato, tradizionalmente la piu' combattuta. Nel frattempo, sulla sponda orientale del Bosforo, la Red Bull di Vettel si presenta come la macchina da battere o meglio da provare a battere considerando che anche le quote Snai dipingono il tedesco come favorito assoluto: quota 1,63 per la pole position, 2,20 per la vittoria del Gran Premio e 3,50 per il giro piu' veloce in gara. L'unico a potergli tener testa e' Lewis Hamilton, vincitore del Gp 2010, quotato 4,00 per il bis quest'anno ma solo 6,00 per il primo posto in griglia di partenza. Segue l'altra guida Red Bull, Mark Webber, con quota 7,00 sia per il Gp sia per la pole. E le Ferrari? Ingegneri sempre al lavoro per migliorare una macchina che ha iniziato male il campionato e dalla quale non si ci aspettano exploit nel Gp di questo fine settimana: alle monoposto sono state applicate alcune modifiche aerodinamiche, ma gli adattamenti piu' significativi sono attesi per le prossime settimane, quindi anche in Turchia Alonso e Massa, almeno da pronostico, saranno comprimari: quote rispettivamente pari a 20 e 33 per la pole position e a 12 e 33 per il passaggio sotto la bandiera a scacchi. Solo le prove libere di venerdi', che vedranno per la prima volta le due monoposto montare i nuovi componenti, potranno dire quali saranno le concrete ambizioni della Ferrari. I 5.338 metri di Istanbul Park sono molto tecnici, con passaggi anche molto impegnativi, come la lunga curva 8, da affrontare in sesta marcia prima di una chiusura a sinistra che precede un breve rettilineo da settima marcia, da condurre a oltre 300 km/h (e quest'anno, con lo spoiler posteriore ad assetto variabile, le velocita' potranno essere anche maggiori), o gli zig-zag tra le curve 3, 4 e 5 prima, 12,13 e 14 poi: la differenza non la faranno solo le macchine, ma anche i piloti, e di questo gli scommettitori devono tenerne assolutamente conto.