TREVISO – E' durato solo pochi minuti il flash mob organizzato oggi dagli studenti delle scuole superiori di Treviso per protesta contro le dichiarazioni rese alcuni giorni fa dal sindaco, Gian Paolo Gobbo, in tema di sanzioni nei confronti di persone dello stesso sesso sorprese a baciarsi in pubblico. Un violento acquazzone, infatti, ha interrotto le letture di poesie di scrittori omosessuali che i giovani avevano iniziato, assieme alla declamazione dell'art. 3 della Costituzione. L'abbraccio collettivo previsto sarà presumibilmente rinviato ai prossimi giorni, in prossimità della Giornata contro l'omofobia del 17 maggio.