ROMA – Circa 160 persone rischiano di finire sotto processo a Roma nell'ambito di un'inchiesta su un giro di permessi di soggiorno ottenuti in virtu' di posti di lavoro, in realta', mai affidati. Le accuse del pm Francesco Caporale, magistrato che ha concluso gli accertamenti e depositato gli atti (attivita' che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati) vanno, a seconda delle posizioni, dall'associazione per delinquere al falso in atto pubblico. Al vaglio del pm Caporale sono finite le pratiche relative ai flussi di immigrazione per gli anni 2006-2007. Secondo l'accusa, i promotori dell'associazione per delinquere si adoperavano per il rilascio ''dei contratti di lavoro – e' detto nel capo di imputazione – sia da parte dei soggetti finiti sotto accusa sia di altri occasionali compiacenti datori di lavoro dietro un corrispettivo da parte dei singoli cittadini extracomunitari a cio' interessati, di somme pari a circa duemila euro per ogni ''pratica''. .
