MILANO 20 APR C'e' una ver – MILANO, 20 APR – C'e' una vera e propria battaglia per la vita nel sangue dei bimbi malati di leucemia. Le cellule del tumore si nascondono al sistema immunitario, e schivano le 'armi' che le nostre cellule hanno a disposizione per combattere le malattie. Ma il risultato di questa guerra potrebbe essere ribaltato se le nostre difese immunitarie fossero 'armate fino ai denti', e capaci di scovare il nemico in ogni momento. Ed e' proprio quello che vogliono fare diversi ricercatori europei, con una sperimentazione che parte anche all'Ospedale San Gerardo di Monza e che sfruttera' delle speciali 'cellule-farmaco'. In particolare, il Centro di ricerca Tettamanti del San Gerardo e' il centro di riferimento nazionale per la cura delle leucemie infantili, tanto che riceve campioni da tutta Italia per analizzarli e definire la migliore terapia, 'ritagliata' a misura di paziente. Non e' allora un caso se proprio da qui parte una sperimentazione che vuole trovare una cura per quei bimbi con leucemia che ad oggi ancora non hanno possibilita' di guarire. ''Infatti – spiegano gli esperti – se fino a 15 anni fa l'80% dei bimbi con leucemia non aveva speranze di sopravvivenza, oggi il numero si e' invertito: l'80% guarisce, mentre il restante 20% resiste a ogni trattamento, e continua ad avere ricadute''. La sfida dei ricercatori, allora, e' proprio quella di colpire i tumori in questo 20%: un numero che purtroppo resta enorme, visto che ogni anno in Italia a sviluppare la Leucemia linfoblastica acuta sono 450 bimbi. La sperimentazione e' di fase I, e coinvolgera' circa 20 bambini su cui verra' applicata la tecnica delle 'cellule-farmaco'. Nel dettaglio, i ricercatori preleveranno dai piccoli pazienti i linfociti T, speciali cellule 'da battaglia' del sistema immunitario. Manipolandole in laboratorio, le armeranno con molecole capaci di riconoscere in modo specifico le cellule impazzite della leucemia: in questo modo, le difese dell'organismo vengono amplificate e centrate al massimo sul loro obiettivo. La sperimentazione sfrutta la Cell Factory del San Gerardo, struttura che ha solo tre analoghi in tutta Italia: ''Qui possiamo creare delle molecole ibride – spiega Ettore Biagi, ricercatore al Laboratorio Tettamanti e direttore del Laboratorio di terapia cellulare – dei veri e propri 'radar' da attaccare alle cellule, capaci di riconoscere la leucemia e di potenziare la risposta del sistema immunitario''. Lo studio al San Gerardo, aggiunge Biagi, partira' entro fine anno e servira' a dimostrare ''sia la fattibilita' di questa procedura sia l'assenza di eventuali tossicita', per capire poi se la nostra strategia potra' portare a una nuova cura''. I risultati saranno coordinati tra le sperimentazioni analoghe che stanno per partire in diversi Paesi, come Germania, Austria, Francia e Inghilterra. In Italia la ricerca e' finanziata con 200 mila euro dalla Fondazione Just Italia, creata dall'omonima azienda che si occupa di prodotti naturali. E' comunque ancora presto per cantare vittoria contro la leucemia: ''La cura, onestamente, non e' dietro l'angolo – spiega Andrea Biondi, direttore della Clinica Pediatrica al San Gerardo – e sara' dura anche solo rosicchiare un 1% in piu' di bimbi che possono guarire''. Ma anche con solo quell'1%, significherebbe guarire ogni anno 5 bimbi in piu'. ''Curare 'solo' l'80% dei piccoli pazienti e' inaccettabile – conclude Biagi -: stiamo percorrendo tutte le strade possibili perche' anche il restante 20% non ci sia piu', e la forza della ricerca sta proprio nel credere in questo obiettivo''.
