ROMA – Brusca frenata per chi sostiene la presunta azione protettiva del selenio nei confronti dei tumori. Una poderosa revisione di 55 studi scientifici fatta dalla Cochrane, una banca dati che raccoglie tutte le revisioni sistematiche della letteratura scientifica in diversi campi e discipline, ha definitivamente escluso che questo antiossidante possa avere una funzione nella prevenzione primaria del cancro, almeno nei confronti di due tipi di tumore: quello della pelle (non melanoma) e della prostata. La review parla anche di effetti tossici in seguito ad un'assunzione prolungata nel tempo. La Cochrane ha analizzato 6 studi sperimentali e 49 studi osservazionali. I dati degli studi osservazionali hanno dato qualche indicazione sull'effetto protettivo di grandi quantita' di selenio ma dati piu' robusti hanno mostrato la mancanza di benefici. ''Non abbiamo trovato nessuna evidenza per raccomandare l'assunzione regolare di integratori di selenio – ha affermato Gabriele Dennert, dell'Institute for Transdisciplinary Health Research tedesco – per la prevenzione del cancro, anche se si ha una carenza di questo minerale''. Il selenio e' naturalmente presente nel pesce, nella carne, nei cereali e nelle uova ma la diffusione di informazioni sulla sua funzione protettiva ha dato l'avvio alla produzione di integratori e alimenti addizionati, come le patate al selenio.
