TUNISI – L'ex presidente tunisino, Zine El Abidine Ben Ali, con la moglie, Leila Trebelzi, e il nipote, Kais Ben Ali, sono stati deferiti dal giudice istruttore del tribunale di prima istanza di Sousse per la strage di civili a Ouardanine, compiuta nei giorni della rivolta che porto' alla caduta del regime. Le accuse ipotizzate a carico di Ben Ali e degli altri inquisiti – riferisce l'agenzia Tap – sono quelle di complotto contro la sicurezza interna dello Stato, ''incitamento alle persone ad armarsi gli uni contro gli altri o a provocare disordini'', ''omicidio o saccheggio sul territorio tunisino''. Gli incidenti di Ouardanine hanno fatto quattro morti (''martiri'', come ormai vengono chiamate in Tunisia le vittime della repressione) e feriti nella notte tra il 15 e il 16 gennaio scorsi. Le stesse accuse sono state formulate nei confronti di 14 tra funzionari e agenti delle forze dell'ordine, che avrebbero aperto il fuoco contro i dimostranti che avevano sbarrato loro la strada mentre tentavano di fare uscire dalla citta' Kais Ben Ali.