Tunisia, ex ministro: golpe se vinceranno islamici

TUNISI – Hanno avuto l'effetto di una bomba politica, guadagnandosi oggi le prime pagine di tutti i piu' importanti quotidiani del Paese, le dichiarazioni dell'ex ministro dell'Interno, Farhat Rajhi, che, affidando a Facebook le sue considerazioni, ha dipinto scenari foschi per il presente e il futuro della Tunisia. Rajhi e' stato solo per poche settimane a capo del dicastero degli Interni, dimissionato improvvisamente e senza spiegazioni ufficiali il 28 marzo scorso dal premier Essebsi. Oltre a considerazioni sul premier (che a suo avviso e' un mentitore), Rajhi innanzitutto afferma che il capo di stato maggiore delle forze armate, il generale Rachid Ammar, che e' ancora capo dell'Esercito, e' stato nominato al vertice della macchina militare tunisina per preparare un putsh nel caso di vittoria, alle prossime elezioni politiche, del partito Ennadha, dichiaratamente confessionale e per anni fuorilegge durante il regime di Ben Ali. Altra ''rivelazione'' di Rajhi ha riguardato il ruolo del businessman Kamel Lataief che, grande amico di Ben Ali, sarebbe l'uomo che, nell'ombra, starebbe di fatto condizionando la vita politica ed economica del Paese. Le dichiarazioni dell'ex ministro hanno provocato sconcerto, dividendo la gente tra chi le condivide e chi, invece, le attribuisce al livore di un uomo silurato da chi riteneva un amico. Ieri sera, su avenue Bourghiba, la strada principale del centro di Tunisi, si sono svolte due distinte manifestazioni tra sostenitori e contestatori. .

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