Turchia: dopo tre anni di divieti in calo i fumatori

ANKARA – I turchi fumano sempre meno come turchi: lo attesta uno studio pubblicato oggi, esattamente tre anni dopo l'introduzione del divieto di fumare in posti di lavoro e locali pubblici in Turchia. Il tasso di fumatori incalliti (i ''tabacco-dipendenti''), ha rilevato la ricerca del ministero della Salute turco, e' sceso dal 47,9 al 40,7% con una flessione dal 15,7 al 13,8% nel caso delle donne. Lo riferisce l'agenzia di stampa Anadolu ricordando che la Turchia e' ''uno dei piu' grandi consumatori di tabacco al mondo'' ma con la legislazione salutista si e' allineata all'Europa occidentale e all'America del nord. Il bando, imposto il 19 maggio 2008, era stato esteso poi a bar, caffe' e ristoranti dove infatti campeggiano cartelli bianchi e rossi con il simbolo del divieto. La norma non viene sempre rispettata ma la tendenza e' in miglioramento, emerge dallo studio: il tasso di esposizione al fumo nei locali chiusi si e' piu' che dimezzata passando dal 38,5 al 14,9%, con una riduzione ancora maggiore nei ristoranti (un crollo dal 55,9 a 13,9%). Sui mezzi pubblici, dove per ovvi motivi si fumava di meno, il calo e' stato di 6,5 punti al 10,0%. Nei locali pubblici il fumo passivo e' sceso dall' 11,3 al 7,4%. .

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