VENEZIA – L'Udinese accarezza la qualificazione Champions. Manca un ultimo, piccolo ma decisivo sforzo domenica prossima al Friuli contro i campioni d'Italia del Milan e il sogno potrebbe tramutarsi in una spettacolare e straordinaria realta': i preliminari di Champions. C'era da superare l'ostacolo Chievo, l'Udinese lo ha fatto senza patemi, con un successo meritato, soffrendo anche il dovuto, ma dimostrando di avere motivazioni e stimoli che il Chievo, gia' matematicamente salvo, non poteva certo avere. Una sensazione assaporata gia' durante la settimana, evidente anche alla lettura delle formazioni in campo. Guidolin schiera i migliori, tenendo Sanchez in panchina, ma pronto all'occorrenza a gettarlo nella mischia, Pioli inizia i giusti esperimenti: Jokic e soprattutto il giovane serbo Dimitrijevic dietro le punte danno l'impressione di una squadra scarica nelle motivazioni, in campo solo per onorare al meglio il finale di campionato. Ma l'Udinese ha davanti a se' un obiettivo troppo importante per non mordere le caviglie e lo si vede subito. Dopo qualche minuto di doveroso studio i friulani alzano il ritmo, iniziano il forcing, pressano con piu' sostanza. Di Natale colpisce una clamorosa traversa prima che Isla superi Sorrentino per il vantaggio bianconero. Le occasioni fioccano, il Chievo resta a guardare senza dare mai l'impressione di mettere in difficolta' la retroguardia ospite. Nella ripresa il copione si ripete, poi d'improvviso il Chievo si accende, quasi per caso, ma e' allora Handanovic a mettere in cassaforte il successo. Prima l'estremo sloveno mette di pugni in angolo un sinistro dal limite di Pellissier, poi e' determinante sul colpo di testa ravvicinato di Fernandes, respinto con un'autentica prodezza. E allora meglio non correre ulteriori rischi. Guidolin mette piu' peso in avanti gettando nella mischia Corradi e alla fine un sinistro chirurgico di Asamoah manda un'intera citta' in visibilio. Ora l'appuntamento e' al Friuli, domenica contro i campioni d'Italia che il loro scudetto lo hanno gia' festeggiato. La Roma e' fuori dalla corsa, dopo il ko a Catania, resta la Lazio li' dietro a quota 63, due punti in meno della squadra di Guidolin. Gli scontri diretti dicono una vittoria a testa, la differenza reti parla pero' a favore dell'Udinese. Cui domenica col Milan bastera' un punto, e aspettare che la Lazio non compia l'impresa di vincere a Lecce con nove reti di scarto. ''Speriamo di festeggiare domenica'', esulta Guidolin.
