L’ATTACCO – Nonostante gli sforzi delle autorità, secondo il commissario, «sono stati fatti pochi progressi nell’effettiva protezione dei diritti umani dei Rom e dei Sinti». Hammarberg ricorda che le autorità hanno il dovere di investigare efficacemente su questi fatti e che lo Stato deve garantire la sicurezza di Rom e Sinti. «L’approvazione, diretta o indiretta, di questi atti da parte di certe forze politiche, singoli politici e da parte di alcuni organi di informazione è particolarmente preoccupante» afferma il commissario nel suo rapporto.
«INCOMPATIBILITA’ CON CONVENZIONE DIRITTI UMANI» – Hammamberg osserva che «il ripetuto ricorso a misure legislative d’emergenza» per affrontare i problemi legati all’immigrazione sembra indicare «una incapacità di affrontare un fenomeno non nuovo» che dovrebbe quindi essere gestito attraverso leggi ordinarie e altre misure. Hammarberg sottolinea come «la decisione di rendere la presenza illegale in Italia un’aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare serie questioni di proporzionalità e di discriminazione». Anche le espulsioni di cittadini Ue condotte sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza potrebbero sollevare, secondo il commissario, «seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani», su cui si basano le sentenze della Corte di Strasburgo.
«CASILINO 900, CONDIZIONI INACCETTABILI» – Il commissario Ue ha poi definito «inaccettabili» le condizioni del campo nomadi Casilino 900, a Roma, visitato lo scorso giugno. Il campo di Roma, si ricorda nel rapporto, esiste da 40 anni ed è stato definito come «semi-regolare». Hammarberg sottolinea però con rammarico che la situazione abitativa «è inaccettabile» ed «è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi tre anni». Il commissario ricorda poi alle autorità italiane che, in seguito a una condanna nel dicembre 2005 da parte del Comitato europeo per i diritti sociali, l’Italia si era impegnata a portare in linea con gli standard prescritti dal Consiglio d’Europa, la situazione dei Rom, in particolare sul fronte abitativo.