Blitz quotidiano propone come articolo del giorno l’analisi di Ettore Mo per il Corriere della Sera, il quale racconta la vicenda e la preoccupazione dei viticoltori in Valpolicella. Il termovalorizzatore che si vorrebbe creare vicino ad un cementificio, metterebbe infatti a rischio la produzione di Amarone. In trincea ed in prima linea c’è anche Pieralvise di Serego Alighieri, discendente di Dante, che insieme ad altri 200 produttori di vino protestano sul nuovo progetto che potrebbe devastare la produzione di vino.
“Un’incandescente controversia sta divampando da tempo nella regione Valpolicella, dove viticultori e produttori di vino si battono strenuamente per bloccare un ambizioso progetto industriale che prevede la costruzione di un inceneritore da collocare nel cuore stesso della valle, interamente popolata da vigneti. Si tratta in sostanza di un gigantesco camino (oltre 100 metri d’altezza) che una ditta specializzata in cementi — la Bossi Cement Flant — intende erigere sopra la fornace del proprio cementificio, la cui sola funzione è di incenerire quotidianamente, senza sosta, tonnellate di rifiuti d’ogni genere. Insomma, niente di meno e niente di più di un conflitto a basso profilo tra l’industria, che vuole proseguire i suoi piani di sviluppo, e l’ecologia, decisa a mantenere il proprio impegno per un mondo migliore, più sano e pulito. […]
