VIENNA 25 APR Preceduta da molte critiche la nuova Costituzione ungherese voluta – VIENNA, 25 APR – Preceduta da molte critiche, la nuova Costituzione ungherese, voluta con forza dal governo conservatore del premier Viktor Orban, e' stata firmata oggi a Budapest dal presidente della repubblica Pal Schmitt. Era stata approvata la settimana scorsa in Parlamento con i soli voti della maggioranza governativa, che ha due terzi dei seggi, ed entrera' in vigore nel gennaio 2012. La firma al palazzo presidenziale Sandor a Budapest, e' stata ripresa in diretta da diverse tv pubbliche e private. La Legge Fondamentale, questo il suo nome, e' stata criticata in patria e all'estero come ultraconservatrice, nazionalistica, autoritaria. E' stata votata solo dai deputati del partito di governo Fidesz, col voto contrario del partito di estrema destra Jobbik e l'assenza dell'opposizione socialista e verde. Per i critici, la Costituzione sconvolge l'ordinamento democratico. In futuro per cambiare leggi in materia fiscale, economica e sociale sara' necessaria una maggioranza di due terzi. La nuova Costituzione sostituisce quella approvata dopo la svolta democratica del 1989 da tutti i partiti. I socialisti in una nota promettono di cambiarla, una volta tornati al potere. Sotto tiro e' soprattutto il Preambolo, dove si proclama il ''credo nella Nazione'' e ci si richiama all'Ungheria (non alla Repubblica ungherese). Negli articoli viene criticato poi l'indebolimento dei diritti sociali, il diritto di voto agli ungheresi d'oltrefrontiera e la limitazione delle competenze della Corte costituzionale, in particolare in materia fiscale. Mentre finora l'Alta corte poteva pronunciarsi sue tutto, ora, invocando l'eccezionale situazione economica, sono stati posti limiti temporanei: finche' il debito pubblico supera il 50% del pil (ora e' all'80%) la corte non potra' pronunciarsi sulle misure fiscali del governo. Fra gli altri punti criticati dall' opposizione, la tutela della famiglia (con riconoscimento solo dei matrimonio eterosessuale) e l'indiretto divieto dell'aborto attraverso la ''tutela del feto fin dal concepimento''. Su Facebook il premier Orban ha parlato di un ''segno del destino'' che la Costituzione sia stata firmata di Pasquetta, anniversario della vittoria record del suo partito Fidesz alle elezioni un anno fa. Per il presidente Schmitt essa ''sara' l'orgoglio delle future generazioni ungheresi'' poiche' e' ''a un tempo europea, nazionale, moderna e tollerante''. Criticata da diversi fronti (anche nello stesso partito perche' sotto le aspettative), la Costituzione solleva dubbi anche perche' si inserisce nella politica ''muscolare'' proclamata da Orban nel suo programma elettorale e il cui saggio piu' infelice finora e' stata la ''legge bavaglio'' sui media, criticata anche dall'Ue. Piu' che nel merito, la politica del governo Orban e' criticata da osservatori indipendenti perche' polarizza, esasperando il clima di scontro esistente nel Paese. Per il quotidiano conservatore tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, la nuova Costituzione porta si' la ''firma di Orban'' e contiene di sicuro dei ''nei'', ma ''non mette in alcun modo in discussione il sistema costituzionale dell'Ungheria''. Anche per il moderatore della Tv pubblica Janos Betlein i ''diritti fondamentali e le strutture dello Stato non cambiano''. E' una ''Costituzione prettamente conservatrice e arcaica ma che non cambia in sostanza l'assetto di questa Repubblica, che resta democratica'', ha dichiarato all'ANSA. A suo dire, il rischio autoritario c'e', ma non per la Costituzione perche' ''i diritti fondamentali sono garantiti''. ''C'e' troppa isteria, intolleranza, un clima esasperato di conflittualita' fra le parti'' che rende difficile anche fare in modo imparziale il lavoro di giornalista: ''Le parti si odiano al punto che o l' una o l'altra ti criticano sempre: meglio essere criticati – dice – da entrambe, o, meglio ancora, apprezzati da entrambe''.
