FIRENZE – Studenti in mutande che sfilano con il volto coperto o altri completamente vestiti che camminano a piedi nudi, donne intrappolate in una sorta di labirinto di filo come nel mito di Arianna, o ancora modelle che indossano una maschera da Minotauro e altre che si cospargono di latte. Non e' una inedita sfilata di moda o uno spettacolo teatrale, ma una lezione universitaria che si tiene negli spazi della facolta' di lettere e filosofia di Firenze nell'ambito del corso di 'Cultura e progettazione della moda'. La curiosita' e' raccontata oggi sulle pagine del Corriere Fiorentino. Le lezioni, che di consueto hanno solo l'orario di inizio, sono tenute da Simone Serni, professore di 'Progettazione di accessori e pelletteria', con un passato in Prada, Dolce e Gabbana, e Valentino. Serni, capelli verdi e piercing al naso, spiega che in questo modo avvicina i suoi studenti alla ricerca stimolandone la curiosita' perche' ''chi non e' curioso non puo' fare moda. Insegnare come si pensa e si crea una collezione e' un pilastro fondamentale per il mio corso''. Le lezioni, spesso accompagnate dal suono di un violoncello, sono sempre una diversa dall'altra e ricordano molto delle performance teatrali. Gli studenti fanno a gara per avere 'Simo', come ama essere chiamato da loro, in qualita' di relatore di tesi ma aldila' dell'apparenza, spiegano, le lezioni e i suoi insegnamenti richiedono molto impegno e attenzione. Il 14 giugno, nell'ambito di Pitti Immagine Uomo, e' fissata una vera e propria sfilata in cui gli studenti dovranno pensare a una collezione e Serni invece provera' a proporre una 'sorpresa stupefacente'. .
