WASHINGTON 20 APR Nuovo asse ne – WASHINGTON, 20 APR – Nuovo asse nella destra americana tra Sarah Palin e Donald Trump. Tra l''hockey mom' e l'eccentrico miliardario s'e' infatti instaurato un feeling politico che sta aggravando il disagio dell'establishment repubblicano, ancora alla disperata ricerca di un credibile candidato anti-Obama per il voto del 2012. A unire questa strana coppia del mondo conservatore non c'e' solo la passione per il fon e i capelli cotonati, ma l'indiscussa capacita' di parlare chiaro, evitando con cura il politichese caro a Washington ma odiatissimo dalla pancia dell'America profonda. Conversando con un adorante Sean Hannity, speaker di punta della Fox News, Palin ha difeso Donald con tutte le sue forze. ''La stampa lo sta tartassando con la questione del certificato di nascita di Obama. Ma non e' lui a battere su questo punto. Anzi – ha spiegato Palin – lui vorrebbe parlare di cose piu' importanti, ma sono i giornalisti a tornare sempre su quel tema la'''. E poi, qualche giorno fa, parlando a un comizio dei Tea Party della Florida, sempre Sarah ha offerto un profilo del suo candidato ideale alla Casa Bianca che sembrava proprio corrispondere a quello di Trump: ''Nel 2012 abbiamo bisogno di eleggere qualcuno che abbia una grande esperienza di comando, di leadership, ma anche estraneo dalla mentalita' da gregge, in modo da gestire meglio la cosa pubblica''. Detto questo, Sarah Palin non ha escluso una sua discesa in campo: ''Per ora e' presto'', continua a dire in ogni occasione. Intanto, nel giorno in cui Barack Obama parlera' via Facebook ai suoi 19,3 milioni di 'amici', il New York Times scrive come anche il Grand Old Party si stia preparando a usare nel 2012 con maggiore attenzione i social network e la comunicazione sul web, le stesse armi usate vittoriosamente nel 2008 dall'attuale inquilino della Casa Bianca. ''Sono le prime elezioni nella storia in cui ambedue i partiti hanno capito il potere della tecnologia nell'influire sul risultato'', spiega Andrew Rasiej, co-fondatore di TechPresident.com, un blog specializzato nella tecnologia applicata alla politica. Non solo Sarah Palin, da anni star del web, ma anche Newt Gingrich, Michele Bachmann, Mike Huckabee e Mitt Romney stanno migliorando la loro comunicazione via internet, su Fb o Twitter. Ma internet a parte, la repentina ascesa nei sondaggi di Trump ha avviato un confronto molto serio sulle sue reali chance di vittoria. Oggi il New York Times ha aperto una sorta di dibattito online sul 'President Trump'. Secondo il giornale, ''e' intelligente, ricco, molto capace di parlare ai media''. Tuttavia ci si chiede ''sino a che punto gli elettori siano pronti ad affidarsi a uno totalmente digiuno di politica e di attivita' di governo''. Joseph Foy, politologo e autore del libro: 'Homer Simpson va a Washington, la politica americana attraverso la cultura popolare', lo boccia senza mezzi termini: ''Con le sue posizioni estremiste non potra' raccogliere voti moderati e indipendenti. Anzi, la sua presenza nella campagna condizionera' negativamente gli altri candidati, che dovranno inseguirlo per evitare di rimanere oscurati dalla sua ombra''.