San Francisco (California – Apple ha fatto sapere al Congresso americano che il suo sistema di localizzazione sugli iPhone serve a migliorare il servizio, non a spiare gli utenti. La compagnia ha sottolineato la sua posizione in una lettera resa pubblica dalla Camera. Uno dei vice presidente di Apple, Guy Tribble, testimonierà oggi di fronte a una sottocommissione del Senato. Insieme a lui testimonierà anche un dirigente di Google, Alan Davidson. Il Congresso ha chiesto dettagli alle compagnie di smartphone sulle loro pratiche di tracciamento, dopo che alcuni ricercatori hanno scoperto che gli iPhone e i telefoni con sistema Android raccolgono in segreto i dati su dove si trovano gli utenti. Apple e Google affermano che la registrazione in hot spot Wi-Fi e nelle celle per la telefonia mobile servono a migliorare il servizio e che la localizzazione può essere spenta. Apple ha aggiunto che un difetto del software, un bug, ha fatto sì che gli iPhone registrassero i dati sulla localizzazione anche quando la funzione specifica era spenta.