Usa, Obama: Irlanda spera taglio tassi aiuti Ue-Fmi

DUBLINO – La visita del presidente Barack Obama in Irlanda alimenta le speranze del governo di Dublino per ottenere un taglio dei tassi di interesse sul prestito da 85 miliardi di euro ricevuto da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Ma anche per il mantenimento di un tassa sulle imprese al 12,5%. ''Il presidente Obama in marzo e' stato chiaro nel dire che l'Irlanda ha l'appoggio degli Stati Uniti'' su una riduzione dei tassi sul pacchetto di aiuti ricevuto dall'Ue e dal Fmi, ha detto il ministro degli esteri irlandese Eamon Gilmore. L'Irlanda e' sotto pressione da parte di alcuni paesi dell'area euro, in particolare Francia e Germania, per un aumento della tassa sulle imprese attualmente al 12,5% in cambio di un taglio del tasso di interesse sul prestito pari al 5,8%. La Grecia ha ottenuto una riduzione di un punto percentuale degli interessi in marzo impegnandosi a raccogliere 50 miliardi di euro entro il 2015 con la vendita di asset del governo. ''Gli Stati Uniti ovviamente non saranno direttamente coinvolti nelle trattative che stiamo avendo con gli altri partner europei, non sarebbe appropriato. Ma ritengo – aggiunge Gilmore – che la visita del presidente Obama sia un segnale di sostegno in questo momento'' aggiunge Gilmore. ''Vogliamo vedere le attivita' irlandesi prosperare e crescere. Siamo in contatto con l'Irlanda e gli altri per determinare quale e' la strada migliore per l'Irlanda per continuare a crescere''. Il presidente della camera di commercio americana, Thomas Donohue, ha visitato l'Irlanda nei giorni scorsi e ha espresso il proprio appoggio alla tassa sulle imprese al 12,5% nei giorni seguenti in Germania. Le aziende americane – ha osservato Donohue – restano impegnate nei confronti dell'Irlanda che ''sotto pressione avrebbe potuto facilmente mandare all'aria il clima favorevole per le imprese che l'ha aiutata a diventare un hub in termini di innovazione, tecnologia e servizi''. Nel 2009 gli investimenti americani in Irlanda erano pari a 158 miliardi di euro, piu' di quanto investito in totale in Brasile, Russia, India e Cina.

Published by
admin