NAPOLI – Aveva murato nelle pareti di casa un tesoro, messo insieme prestando denaro a usura: cinque milioni di euro in banconote da 500, che ieri mattina sono state ritrovate e sequestrate dagli uomini della Dia. I soldi erano nella disponibilita' del vecchio boss Mario Potenza, 83 anni, passato nel corso dei decenni dal contrabbando di sigarette all'usura. Il denaro era suddiviso in centinaia di pacchetti compatti, di forma rettangolare, avvolto in fogli di giornale e poi nascosto in intercapedini ricavate nei muri: dietro le piastrelle della cucina, dietro il parato della camera da letto, sotto il marmo dei davanzali; cosi' tanto denaro che per contarlo e' stato necessario far arrivare un apparecchio contasoldi, come quelli che usano le banche. Il figlio del vecchio boss si preparava a sostituire le banconote autentiche con alcune fotocopiate; temeva che il padre, malato e non piu' lucidissimo, potesse sperperare il patrimonio; aveva quindi escogitato il sistema delle fotocopie. Approfittando dell'assenza del padre, che si trova a Milano per motivi di salute, l'uomo aveva gia' cominciato a picconare i muri della cucina; il lavoro e' stato completato dagli agenti della Dia, che gli hanno notificato il decreto di sequestro firmato dai pm Sergio Amato ed Enrica Parascandalo; i due pm hanno in carico Salvatore Lo Russo, ex potentissimo boss di Miano. Proprio Lo Russo, che ha a sua volta un passato da contrabbandiere, ha raccontato come negli ultimi anni Potenza si fosse riciclato come usuraio, prestando denaro con tassi di interesse del due per cento al mese. A casa di Potenza, un appartamento al quarto piano di vico storto pallonetto a Santa Lucia, oltre al denaro contante sono stati trovati moltissimi assegni postdatati e appunti, che si riveleranno preziosi per individuare i debitori dell'anziano boss, ricostruire dinamiche e dimensioni del giro di usura e identificare eventuali complici del reato. La presenza delle forze dell'ordine nel palazzo (agli uomini della Dia si sono aggiunti anche quelli della polizia scientifica, che hanno compiuto i rilievi e filmato le intercapedini) ha suscitato un'enorme curiosita' tra gli abitanti di Santa Lucia, molti dei quali si sono affollati davanti all'edificio per osservare da vicino il lavoro degli investigatori. Nelle ore successive decine di persone hanno affollato le ricevitorie del lotto, dato che l'evento e' di quelli curiosi oltre che rarissimi. .
