Venezia: venditori di souvenir contro i vu' cumpra' stranieri

VENEZIA – Banchetti di souvenir chiusi e sparsi sulla riva davanti all'Hotel Danieli, a due passi da San Marco, oggi a Venezia: e' la protesta messa in atto dai venditori di souvenir e dai ''pittori di piazza'' contro i vu' cumpra'. Davanti all'albergo, creando di fatto un ostacolo alla circolazione pedonale, sono stati sistemati quattro banchetti sui quali dei cartoncini in inglese spiegano ai turisti che non e' legale acquistare borse da venditori non autorizzati. Dall'altra parte della riva, verso San marco, poco prima del ponte della Paglia, altri sei grandi carrelli metallici con scritte tipo ''basta, non ne possiamo piu', siamo stanchi di essere cittadini di serie b''. In un altro cartello viene ricordato che contro i venditori ambulanti abusivi sono state elevate centinaia di multe ''ma nessuna e' stata pagata''. A farsi portavoce della protesta, simile a quella attuata qualche giorno fa, Franco Dei Rossi, uno dei piu' vecchi pittori di piazza di Venezia. ''La nostra – dice – e' una protesta contro l'abusivismo. E' una forma di autodifesa prima che la situazione degeneri''. Dei Rossi denuncia che i venditori ambulanti extracomunitari, in particolare senegalesi, sono sempre piu' presenti anche in aree a loro proibite, tipo quella vicino alla piazza. ''Dopo le otto di sera poi – aggiunge – qui e' un Bronx, c'e' di tutto. Quello che noi chiediamo e' che ci sia piu' controllo perche' andra' a finire che, se va avanti cosi', saremo noi a dover chiedere il permesso per aprire i nostri banchetti''. Il contrasto agli ambulanti abusivi e' stato messo in difficolta' anche a Venezia dalla recente bocciatura della Consulta verso le misure prese dai 'sindaci-sceriffi', che ha fatto decadere l'ordinanza anti-borsoni. Il Comune tuttavia e' intenzionato a reiterare il divieto, inserendo il vecchio provvedimento – rivisto e corretto – nel piu' articolato regolamento comunale di polizia. .

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