Via Poma, i giudici: Simonetta ha aperto al suo assassino

Roma – "È certo che la ragazza ebbe ad aprire ad una persona che conosceva e con la quale si stava accingendo ad avere un rapporto sessuale pienamente consenziente tanto che si era regolarmente spogliata. Questa persona non poteva essere che il Busco dal momento che non si è rinvenuta traccia di altre possibili contemporanee 'storie' con altri uomini da parte della vittima, una ragazza 'pulità che si sentiva 'sporcata' proprio dal rapporto con il fidanzato, dal quale tuttavia non riusciva a liberarsi". Questo un passaggio delle motivazioni della sentenza di condanna a 24 anni emessa nei confronti di Raniero Busco accusato di aver ucciso l'ex fidanzata Simonetta Cesaroni, il 7 agosto del 1990 in via Poma.

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