Torino – "Il voto di Marco Beltrandi mi appare incomprensibile. La vera truffa del governo è quella di volere mettere i referendum nel periodo di chiusura delle scuole, come accadde per quelli sulla legge 40, e l'accorpamento è un modo per dare più possibilità ai cittadini di pronunciarsi efficacemente, non essendo nessuno obbligato ad accettare tutte le schede. Capisco il gesto di protesta e di proposta di Marco contro l'ipocrisia di chi, a sinistra, ha sempre mal sopportato i referendum, non ha mai agito per eliminare il quorum, e ora diventa strumentalmente referendario, ma un deputato deve sapere distinguere i momenti politici e capire i significati che assumono". Lo afferma in una nota il presidente dei Radicali italiani Silvio Viale. "E' probabile – prosegue – che Marco Beltrandi, fedele a un principio, non abbia capito che il suo voto sarebbe stato determinante, come non l'ha di certo capito nemmeno Rosy Bindi, ma questo non è una scusante. Ora resta l'impegno per raggiungere il quorum il 12-13 giugno e i guasti del voto di oggi non mi sembrano poi cosi gravi. Su una cosa bisogna però essere chiari: chi si sta apprestando a linciare Marco Beltrandi si guardi allo specchio".