VIBO VALENTIA – Ci sono anche due funzionari della Regione Calabria tra le otto persone indagate nell' inchiesta della Procura della Repubblica di Vibo Valentia sull'utilizzo di cemento depotenziato nella realizzazione di opere pubbliche non ancora completate nonostante l'erogazione nel 2002 di finanziamenti per tre milioni di euro. L'inchiesta riguarda, in particolare, la costruzione di una strada. L'utilizzo di cemento depotenziato avrebbe provocato il collasso della struttura, oltre all'abbassamento ed alla rotazione dell'opera e delle sue fondazioni. La strada, in seguito agli illeciti emersi dall'inchiesta, e' stata sequestrata. Gli otto avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Vibo Valentia riguardano, oltre ai due funzionari della Regione Calabria, i legali rappresentanti delle imprese esecutrici dei lavori e fornitrici di calcestruzzo, i direttori tecnici e di cantiere delle imprese esecutrici ed il progettista e direttore dei lavori dell'opera.
