SASSARI – Prosegue l'occupazione della sala consiliare del Comune di Porto Torres da parte degli operai chimici e dei lavoratori delle aziende dell'indotto, preoccupati per il futuro degli stabilimenti della chimica di base e della Vinyls per la quale e' giunto il disimpegno del fondo svizzero Gita. La protesta continua e una nuova richiesta di adesione formale degli enti locali alle richieste dei lavoratori, che pretendono la continuita' occupazionale nel sito industriale di Porto Torres, e' arrivata oggi nell'aula consiliare del Comune, occupata da ieri mattina dagli operai. Dopo un incontro, sempre oggi, con i rappresentanti dei Comuni di Sassari e Porto Torres e della Provincia di Sassari, i lavoratori hanno deciso di mantenere il presidio in attesa che il sostegno alle richieste delle maestranze venga formalizzato. ''La lotta per il lavoro andra' avanti e se sara' il caso si arricchira' di nuove iniziative – ha detto Antonio Rudas, segretario generale territoriale della Cgil, che e' rimasto tutta la notte scorsa a occupare l'aula del Consiglio – fin quando non arrivera' il sostegno degli enti locali alle istanze dei lavoratori''. Gli operai della chimica e dell'indotto chiedono inoltre che l'annunciata chiusura della chimica di base, che dovrebbe essere sostituita dalla cosiddetta ''chimica verde'' del progetto Eni-Novamont, non causi la perdita dei posti di lavoro. .
