CAGLIARI – Due anni e mezzo di reclusione e l'interdizione dalla pratica di istruttore sportivo per l'intera durata della pena: e' la condanna inflitta dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari a un ex pugile, Angelo P., di 54 anni, titolare di una palestra, riconosciuto responsabile di violenza sessuale su un'allieva minorenne. Ad accusare l'istruttore di boxe una quindicenne, che aveva raccontato nel 2007 ai Carabinieri che l'uomo l'aveva fatta spogliare per le operazioni di peso e poi l'aveva massaggiata e toccata nelle parti intime. I militari organizzarono una trappola, chiedendo alla ragazza di avvisarli attraverso un sms quando fare l'irruzione. Entrati nella palestra, i Carabinieri avevano trovato l'allieva nuda sulla bilancia. L'istruttore era stato arrestato e assegnato due giorni dopo agli arresti domiciliari. Rappresentata in aula dall'avvocato Gianluigi Aste come parte offesa, la ragazza non si e' mai costituita parte civile, mentre l'ex pugile, difeso dai legali Salvatore Casula e Franco Luigi Satta, si e' sempre proclamato innocente. I difensori hanno cercato di smontare l'impianto accusatorio, ma dopo una lunga camera di consiglio i giudici hanno accolto integralmente la richiesta del pubblico ministero Marco Cocco. Entro 90 giorni verranno depositate le motivazioni della sentenza, poi i difensori potranno presentare ricorso in appello.
