ROMA 5 MAG Milano celebra Gio – ROMA, 5 MAG – Milano celebra Gio Ponti, uno degli indiscussi maestri del '900, con due grandi mostre che mettono in luce i vari aspetti della creativita' del celebre architetto e che sono gli appuntamenti di maggior rilievo del week end. A Reggio Emilia, invece, gli scatti inediti di Stanley Kubrick, giovane fotografo. MILANO – Si intitola Gio Ponti. Il fascino della ceramica la mostra allestita da domani nella sede della Regione Lombardia che vuole celebrare, proprio nel cinquantenario del Pirellone, l'attivita' di designer del famoso architetto, documentando in particolare la raffinata produzione avviata per la Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930. Definito al suo esordio ''un neoclassico di Milano'', Ponti si distingue da subito per la modernita' del segno e la qualita' delle soluzioni stilistiche, ispirate dall'antichita' classica, eppure con suggestioni rinascimentali in una incessante ricerca di classicismo. A testimoniarlo al Pirellone, ecco le serie piu' note, come La conversazione classica, Le mie donne, La venatoria, la grande cista dedicata al critico d'arte e giornalista Ugo Ojetti, per finire con urne e vasi dalle decorazioni di citazione archeologica. MILANO – Si apre domani alla Triennale la mostra 'Espressioni di Gio Ponti', realizzata in collaborazione con Gio Ponti Archives e gli Eredi di Gio Ponti. Attraverso le 250 opere esposte, la rassegna intende focalizzare l'attenzione sulla ricca e complessa creativita' pontiana che, dalla direzione artistica della Richard-Ginori, si dipana per circa settanta anni nel campo dell'architettura, del design industriale, della produzione artigianale e artistica. Una sezione e' interamente dedicata alla presenza di Ponti a Milano, con l'allestimento di modelli e disegni relativi, tra gli altri, al primo edificio per la societa' Montecatini (1936-1938), alla Torre Pirelli (1956-1961), alla Chiesa progettata per l'ospedale San Carlo (1961-1965). A questi si affiancano i progetti italiani e internazionali con un focus particolare sull'asse Italia-America, anche attraverso il lavoro di Ponti dedicato agli arredi delle navi transoceaniche, e i legami con gli Usa, forieri di commesse architettoniche realizzate o progettate, dall'Auditorium del Time & Life Building di New York (1959) al Denver Art Museum (1971), alla cattedrale di Los Angeles. REGGIO EMILIA – Con Stanley Kubrick. Visioni e finzioni (1945-1950). Cinque anni da grande fotografo, Palazzo Mignani presenta i primi passi del grande regista nel mondo dell'immagine, quando appena diciassettenne inizio' la sua breve, eppure fortunata, carriera di fotoreporter. Esposte 130 fotografie provenienti dalla Library of Congress di Washington e il Museum of the City of New York, che custodiscono un patrimonio ancora sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Stanley Kubrick, giovanissimo, ma gia' grande fotografo in grado di testimoniare la vita quotidiana dell'America dell'immediato dopoguerra, attraverso le storie di celebri personaggi come Rocky Graziano o Montgomery Clift, le inquadrature fulminanti e ironiche nella New York che si apprestava a diventare la nuova capitale mondiale, o ancora la vita quotidiana dei musicisti dixieland. Una passione che Kubrick eredito' dal padre (con quella degli scacchi), ma che si esauri' nel breve volgere di un quinquennio.