Will e Kate: la Toscana può attendere, rimandata la luna di miele

FIRENZE – La conclusione della luna di miele principesca in Toscana resta per ora, se mai lo ho stato, solo un sogno per William E Kate. Il rinvio dovuto agli impegni di lavoro del Duca di Cambridge nella base della Raf di Anglesey ha lasciato spiazzati non solo i bookmakers inglesi, ma ha anche deluso le speranze toscane di avere la coppia dei principi ospite per qualche giorno. In fondo per Catherine Middleton si sarebbe trattato di un ritorno in quella che e' stata per alcuni mesi la sua ''casa'' di studentessa, una decina di anni fa, a Firenze. Ma il gossip di questi giorni ha riguardato soprattutto Lucca e la villa di proprieta' del giornalista Alan Friedman che l'avrebbe messa a disposizione della coppia per alcuni giorni: in realta' due ville attigue, Villa Mommi e villa Orsetti, a pochi chilometri da Lucca, immerse nel verde delle colline e di giardini all'italiana, complete di piscine. Antiche costruzioni del Cinquecento e del Seicento che hanno anche le caratteristiche ideali per garantire la privacy della coppia. Ma le dolci colline lucchesi restano per ora, appunto, un sogno dovuto agli impegni di William. Resta aperto qualcosa di piu' di uno spiraglio nelle parole del comunicato di Clarence House in cui si sottolinea che la luna di miele, che comunque prima o poi la coppia avra', sara' ''all'estero'': un concetto un po' ampio, ma nel quale le speranze toscane possono candidarsi. La Toscana esercita da sempre il suo fascino nei confronti del Regno Unito: la ''camera con vista'' su Firenze e' il segno di un'antica frequentazione inglese con citta' del giglio e, proprio a Lucca, c'e' una lunga tradizione di presenza britannica: Bagni di Lucca, a pochi chilometri dal capoluogo e' stata fino ai primi anni del secolo scorso una delle mete termali predilette dai sudditi di sua maesta' britannica. L'ipotesi della villa lucchese di Friedman non e' comunque l'unica ipotetica tappa di Will e Kate: nei giorni scorsi sono fioccati gli inviti. Uno tra tutti quello del sindaco di Firenze Matteo Renzi che ha fatto arrivare alla coppia il suo personale invito attraverso Bona e Vittorio Frescobaldi che sono stati tra i pochi italiani invitati alle nozze. Ma non e' mancato neanche l'invito a Siena da parte della contrada dell'Oca in omaggio al nome della principessa: Catherine come Caterina, anzi Santa Caterina, la santa venerata dai senesi e la cui casa natale e' proprio nella contrada.

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