ROMA – La beatificazione di Giovanni Paolo II ''dà un significato ancora più forte al Primo Maggio''. Lo afferma Pietro De Leo, responsabile dell'Associazione Gioventù e Libertà. ''Wojtyla, infatti – aggiunge – concepì il lavoro anche come strumento di valorizzazione della persona. La storia ci riporta alla sua visita in Cile nel 1987 quando, rivolgendosi alla Commissione Economica per l'America Latina, sottolineò che il lavoro offre un senso di conquista, dignità e fiducia in se stessi, fornendo a donne e uomini un senso di partecipazione e realizzazione. E' un messaggio attualissimo, specie per l'Italia, che – fa notare De Leo – celebra il Primo Maggio nel segno della disoccupazione giovanile più alta di sempre. E' un messaggio che le istituzioni dovrebbero mai come ora tenere in considerazione''.