ROMA 1 MAG Un lungo lunghissimo applauso. Qualche lacrima di commo – ROMA, 1 MAG – Un lungo, lunghissimo applauso. Qualche lacrima di commozione a rigare il volto. E bandiere, tante bandiere, soprattutto polacche e vaticane, alzatesi in aria nel momento in cui Karol Wojtyla veniva proclamato Beato. Non c'era solo il ''popolo di San Pietro'' alla cerimonia di stamattina. Dietro, nelle ultime file, oltre via della Conciliazione e tutto intorno a Castel Sant'Angelo, c'era anche il ''popolo JP2'': migliaia e migliaia di fedeli che si sono avvicinati al Vaticano in ''ritardo'', cioe' all'alba, e che quindi, vista la folla, non sono riusciti a passare oltre via della Conciliazione. Un popolo ugualmente devoto e commosso, che non si e' accontentato di partecipare solo con il cuore alla beatificazione di Papa Giovanni Paolo II (sintetizzato con l'acronimo JP2 sulle loro bandiere): voleva esserci fisicamente, non importa se lontano quasi un chilometro dall'altare. Tanti pellegrini si sono seduti a terra, sui muretti di cinta dell'area di Castel Sant'Angelo o su seggiole pieghevoli da campeggio. Tanti altri sono rimasti in piedi, o in punta di piedi, per riuscire a sbirciare almeno un po' dai maxi schermi allestiti lungo via della Conciliazione. Moltissimi i nasi all'insu', soprattutto durante l'attesa proclamazione di Giovanni Paolo II Beato: alcune suore sono salite sulle sedie per vedere meglio le immagini trasmesse, mentre diverse donne, visibilmente commosse, si sono nascoste il volto rigato dalle lacrime dietro una maglia o dietro gli occhiali da sole. Ombrelli aperti per ripararsi dal sole, cuffiette alle orecchie per ascoltare la radio (e quindi la traduzione della messa nella propria lingua), il popolo JP2 non si e' distratto dalla liturgia. Ha mantenuto il silenzio (numerosi i ''shh'' partiti tra la folla all'inizio della cerimonia), ha scattato foto ricordo o – e' il caso dei piu' tecnologici – girato video con il cellulare. Varie generazioni riunite tutte insieme: tanti nonni con nipoti, anche molto piccoli, a cui piu' volte e' stato ricordato di ''portare pazienza perche' la messa non sarebbe durata tanto''. E poi anche tanti palloncini con la scritta JP2 liberati in cielo e sinceri sorrisi nello scambiarsi il segno della pace quasi a suggellare nuove amicizie internazionali. E nonostante qualche elemento di disturbo come sms o telefonate fatte per dire alla mamma, che segue l'evento dalla tv, ''non mi puoi vedere, non sono davanti, sono in fondo'', i fedelissimi di Giovanni Paolo II hanno fatto sentire la loro presenza anche da lontano. Con preghiere e applausi, rivolti non solo a Karol Wojtyla, ma anche a Benedetto XVI. Perche' per i pellegrini che sono rimasti in piccionaia tra i due non c'e' differenza.