ROMA 1 MAG Un milione e mezzo – ROMA, 1 MAG – Un milione e mezzo di persone a San Pietro e una macchina organizzativa della sicurezza decisa a far funzionare i suoi 'ingranaggi' per ore e ore, scongiurando qualsiasi rischio. E' entrata nel vivo alle due della scorsa notte la lunga maratona degli uomini delle forze dell'ordine, gia' impegnati da ieri mattina per l'evento della beatificazione di papa Giovanni Paolo II a Roma e poi il concerto del primo maggio a San Giovanni. Oltre settanta funzionari della Questura, che hanno coordinato circa 2 mila uomini delle forze dell'ordine in strada, assieme ai volontari e agli altri enti coinvolti nella gestione dell'evento, hanno fatto fronte all'ondata di persone che questa notte si sono riversate in migliaia verso l'area dell'evento, suddivisa in tre livelli di sicurezza con epicentro a piazza San Pietro. I varchi di accesso delle due aree piu' esterne, quelle 'riservata' e 'di rispetto', sono stati aperti intorno alle 2, consentendo l'ingresso dei pellegrini fino ai varchi dell'area di massima sicurezza, a cui e' stato consentito poi l'accesso dalle 5 e mezzo. Durante la giornata l'elicottero della polizia sorvegliava dall'alto la situazione attraverso gli 'occhi elettronici'. E l'elevato numeri di pellegrini, che avrebbe potuto rischiare di sconvolgere il Piano sicurezza, non ha provocato problemi: l'arrivo di oltre un milione e mezzo di fedeli ha indotto una 'rimodulazione' dei servizi, contenendo le pressioni delle persone in alcuni momenti nelle aree di sicurezza. Alcuni gruppi di pellegrini, determinati a raggiungere comunque piazza San Pietro nonostante i divieti, avevano tentato di superare i 24 varchi presidiati dalla forza pubblica. Dal 'Centro per la gestione della sicurezza dell'Evento' sono stati coordinati i 'dispositivi mobili': uomini e mezzi si sono spostati in tempo reale a seconda delle esigenze del momento. Ad essere impegnata e' stata anche la polizia ferroviaria e quella di frontiera aerea, per la gestione dei flussi di persone arrivate nella Capitale dalle varie parti d'Italia e dall'estero. Ma, oltre che nella zona di San Pietro, la folla di pellegrini si e' riversata anche nelle piazze e presso le Basiliche dove sono stati allestiti 14 maxischermi per consentire di assistere all'evento. In maniera graduale si e' svolto anche il deflusso, mentre molti gruppi di pellegrini si sono avviati verso piazza San Giovanni per assistere al concerto del Primo Maggio, dove in tutto saranno state in piazza 300 mila persone. Soddisfatto il Questore di Roma, Francesco Tagliente, che assieme al Prefetto Giuseppe Pecoraro ha assistito dai monitor della sala operativa ad alcune fasi dell'evento. Per Tagliente, che ha ingraziato anche il Capo della Polizia Antonio Manganelli, ''l'equilibrio del personale su strada e la determinazione nel contenimento dei fedeli determinati a raggiungere comunque il luogo simbolo di Piazza San Pietro hanno rappresentato il valore aggiunto che ha consentito di gestire oltre un milione e mezzo di pellegrini''. ''Oggi a Roma ha vinto la sinergia e la collaborazione tra le varie istituzioni'', ha aggiunto Pecoraro, commentando il dispositivo messo in campo per la beatificazione di Wojtyla che e' stato effettuato, per la prima volta negli ultimi anni, senza il coordinamento della Protezione Civile nazionale.
