TRENTO – Una camminata di oltre sei ore dal Santuario di Pietralba al cimitero delle vittime della catastrofe della Val di Stava, adiacente alla chiesa di San Leonardo a Tesero, ovvero nei due luoghi visitati dal Papa nel 1988: cosi' una trentina di fedeli hanno festeggiato Giovanni Paolo II nel giorno della sua beatificazione. Sono stati ricordati i lunghi minuti durante i quali il Papa rimase in ginocchio aggrappato alla Croce simbolo delle 269 vittime di Stava. Non a caso e' stato il motto "Quell'uomo in ginocchio – camminiamo insieme per ricordare Giovanni Paolo II a Stava nel giorno della sua beatificazione" il motto dell'iniziativa conclusa al Centro di documentazione della Fondazione Stava 1985 Onlus con la proiezione del documentario "Un Papa in ginocchio" della Sede Rai di Trento, che ripercorre ogni singolo istante della visita del Papa a Tesero e a Stava. Sono state quattro le visite di Papa Giovanni Paolo Secondo in Trentino-Alto Adige, di cui tre ufficiali. Unica nella storia del papato rimane la sciata di due giorni fatta sull'Adamello (luglio 1984), il primo dei quali accompagnato dall'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Il Pontefice soggiorno' al rifugio Caduti dell'Adamello sulle Lobbie invitato dai fratelli trentini Marco e Gianluca Rosa, oggi affermati professionisti. Nella notte il rifugio venne raggiunto a piedi da due giornalisti dell'ANSA, agenzia che diede la notizia. Wojtyla torno' alle Lobbie nel 1988, sempre vicino al rifugio, dove celebro' la messa su un altare di granito di 70 quintali realizzato dagli alpini. Poi volo' a Pietralba per raggiungere quindi Tesero e Stava. Giovanni Paolo Secondo torno' a Trento nel 1995 per la celebrazione del 450 anni del Concilio. La prima visita avvenne nel 1979 in Marmolada. Il Papa vi sali' dopo essersi recato a Canale d'Agordo nella casa natale del suo predecessore Albino Luciani, Giovanni Paolo I.