Sanaa (Yemen) – Decine di migliaia di persone stanno manifestando in Yemen, denunciando le uccisioni di 12 dimostranti avvenute ieri nella capitale Sanaa e insistendo sul fatto che il presidente Ali Abdullah Saleh deve lasciare. I dimostranti hanno sfidato le forti piogge di oggi per condannare la brutale repressione messa in atto dalle forze leali a Saleh in diverse città centrali, come Taiz e Saada. Il presidente Saleh sta mantenendo il potere nonostante le proteste quasi quotidiane che chiedono le sue dimissioni. Le rivolte yemenite sono iniziate i primi giorni di febbraio, ispirate da quelle nel resto del mondo arabo. Ieri le forze di sicurezza, appoggiate da cecchini su tetti, hanno sparato su una folla di 100mila persone, uccidendone 12 e ferendone circa 190. I partiti di opposizione dicono che è stato un "massacro" e un crimine contro l'umanità commesso da Saleh e dai suoi.