Youssef Maged Al Molky, il capo del commando palestinese che dirottò l’Achille Lauro e uccise l’americano Leon Klinghofer, è stato espulso dall’Italia.
Al Molky ha trascorso 23 anni e otto mesi in carcere, con una riduzione per buona condotta della pena originale che era di trent’anni. Il fatto che sia sposato con un’italiana e debba ancora scontare circa tre anni di libertà vigilata in Italia non è bastato ad evitargli il trasferimento in Siria.
“Mi mandano a morire”, ha detto l’uomo quando è arrivato, scortato da due poliziotti, nell’aeroporto di Fiumicino. Lo ha riferito l’agenzia Telenews. Il suo avvocato, Granfranco Pagano, ha spiegato che c’è la probabilita’ che Al Molky sia condannato a morte.
Con l’obiettivo di evitare questa eventualità si erano mobilitati i radicali. Matteo Mecacci, deputato in Commissione Esteri e Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno Tocchi Caino, avevano rivolto il seguente appello urgente al Governo italiano.