ROMA – La Sesta Estinzione di massa: la nostra. “La Sesta Estinzione. Una storia innaturale“, รจ il titolo del libro di Elizabeth Kolbert (Neri Pozza, pp. 336, euro 20). Libro dal titolo apocalittico ma dalla scrittura molto documentata e quindi ancora piรน inquietante. Anche perchรฉ laย Kolbert non รจ un’esperta di tarocchi ma una giornalista specializzata in temi ambientali, firma del New Yorker.
Scrive Riccardo Staglianรฒ, che ha intervistato la Kolbert sul Venerdรฌ di Repubblica:
“La notizia della morte del Pianeta non รจย fortemente esagerata. ย […] Siamo nel mezzo di una sesta estinzioneย si chiamava lo studio della National Academy of Sciences in cui (Kolbert, ndr) si รจ imbattuta nel 2008. ยซAncor prima di leggerlo rimasi sorpresa dalla titolazioneยป ricorda, ยซperchรฉ la scienza usa le parole con piรน cautela di noi giornalisti. Poi lo lessi e capii che valeva la pena scavareยป.
Sesta Estinzione di massa: e le altre cinque? Eccole:
La prima grande estinzione di massaย fu nell’Ordoviciano-Siluriano, 450 milioni di anni fa
La seconda fu nel Devoniano superiore, 377 milioni di anni fa
La terza fu nel Permiano-Triassico, 251 milioni di anni fa
La quarta fu nel Triassico-Giurassico, 203 milioni di anni fa
La quinta nel Cretaceo-Terziario, 66 milioni di anni fa.
Quindi sono 66 milioni di anni che non c’รจ nessuna grande estinzione di massa, su questo Pianeta. Da quando un meteorite del diametro di dieci km si schiantรฒ sulla Terra a una velocitร di 30 km al secondo, provocando un’esplosione cheย avrebbe liberato un’energia pari a 10.000 volte a quella generabile da tutto l’arsenale nucleare ai tempi della guerra fredda. Una super bomba che sterminรฒย tre quarti delle specie allora viventi sulla Terra.
Oltre alle grandi estinzioni ci sono le estinzioni naturali e lentissime delle singole specie viventi. Per esempio, tra i mammiferi, scompare una specie ogni 700 anni.
Sรฌ, ma perchรฉ ora toccherebbe a noi?ย
“Il dibattito sull’ambiente, non รจย piรน nella fase dellaย prevenzione quanto in quella dell’adattamento – scrive Staglianรฒ -. Come sopravviveremo quando l’estate finirร a novembre e l’ulivo sarร in alta montagna?
Kolbert dice: ยซLa storia rivela che la vita รจ dotata di una resilienza estrema, ma non infinitaยป.ย ยซL’odierno riscaldamento globale ha luogo con una velocitร dieci volte maggiore rispetto al passato. Gli organismi dovranno migrare, o adattarsi ย a quel ritmoยป.
La prima causa del riscaldamento globale รจ l’uomo. Paul Crutzen, chimico olandese che ha vinto il Nobel per i suoi studi sul buco dell’ozono, definรฌ la nostra era Antropocene. Cioรจ l’era in cui l’uomo molto fa e ancora di piรน disfa. L’uomo distrugge habitat, trasporta virus, infesta ecosistemi rimasti intatti per milioni di anni.
Kolbert: ยซL’attivitร umana ha trasformato da un terzo a metร della superficie del Pianeta. Le fabbriche di fertilizzanti hanno saturato di azoto la Terra. L’uomo consuma piรน della metร delle risorse accessibili di acqua al mondo […] la concentrazione di diossido di carbonio nell’aria รจ ormai oltre le 400 parti per milione, superiore a quella registrata in qualunque altro momento negli ultimi 800 anni […] se la tendenza continuerร , la concentrazione di CO2 raggiungerร entrรฒ il 2050 le 500 parti, un livello doppio alla preindustrializzazione, cnun successivo aumento della tempreratura globale tra i 2 e i 3,8 gradi […] L’aciditร degli oceani รจ giร scesa da un valore medio di 8,2 a uno di 8,1, ma non fatevi ingannare dal fatto che si tratti di un decimale […] Se il Ph del vostro sangue cambiasse dello 0,1 per cento probabilmente sareste mortiยป.
Quello che succederร in futuro con il calo del Ph medio degli oceani si puรฒ vedere giร nei fondali di Ischia, dove i camini vulcanici sotterranei pompano anidride carbonica nell’acqua, alterandone la basicitร e portandone il Ph medio a 7,8: quello che nei peggiori scenari dovrebbe essere il valore medio dell’acqua negli oceani entro il 2100.
Insomma c’รจ il futuro che ci aspetta sotto il mare dell’isola di fronte a Napoli. Questo futuro:
ยซLe praterie di posidonie, giร a due-tre metri di profonditร , sono un caos. ร come se fosse passato un giardiniere ubriaco. […] ร come se si passasse, in poche decine di metri, dalla savana alla steppa […] meno posidonie vuol dire una minore capacitร dei mari di assorbire CO2 dall’atmosfera […] Ma anche, con meno foglie secche portate a riva dalla risacca, una ridotta barriera contro l’erosione delle spiaggeยป
E mentre i gamberetti che si nutrono delle posidonie “acide” cambiano sesso (i maschi diventano femmine, e non viceversa) per adattarsi all’ambiente, il pesce pagliaccio, stordito dall’acqua acida, non sente piรน l’odore dei predatori: l’olfatto รจ radar che lo aveva salvato per millenni. Ora rischia di estinguersi. E neanche l’uomo se la passa tanto bene.
Crutzen, quello che coniรฒ il termine Antropocene, rispose cosรฌ a sua moglie che gli chiedeva come era andata la giornata in laboratorio: ยซIl lavoro va bene, ma sembra che potrebbe esserci la fine del mondoยป.





