
PORDENONE – Per la prima volta il Italia il 12 ottobre sarĂ raccolto del mais geneticamente modificato. Silvano Dalla Libera, vicepresidente di Futuragra, ha coltivato il Mon810 ed è pronto a raccoglierlo a Vivaro, in provincia di Pordenone. Una trebbiatura storica e non priva di rischi: tra gli anti-ogm pronti a contestare e la querelle tra il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, che chiede la distruzione del raccolto e la governatrice del Friuli, Debora Serracchiani, che ritiene la legge inapplicabile.
Giusi Fasano spiega sul Corriere della Sera:
“Per Dalla Libera è giĂ stata una sfida piantarle, quelle spighe, dopo che il ministero dell’Agricoltura gli aveva detto «non se ne parla» e dopo aver ottenuto il consenso, invece, dal Consiglio di Stato. Una sfida, dicevamo, piantare quei semi il 13 di aprile. Figuriamoci adesso organizzare la festa della prima trebbiatura di mais ogm italiano… Ăˆ prevista per domani «e sarĂ in qualche modo un evento storico» dice fiero di sĂ© l’ideatore di Futuragra”.
E così Orlando ha scritto alla Serracchiani:
“«Cara Debora, com’è noto il 10 di agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che vieta la coltivazione del mais geneticamente modificato Mon810…Chiedo di conoscere con quali modalitĂ la Regione intenda procedere, stante l’eventualitĂ di dover anche dar seguito a sanzioni e bonifica, al ripristino ambientale e al risarcimento, se vi è stato un danno ambientale»”.
Ma la risposta ottenuta dalla governatrice del Friuli non è stata quella che il ministro si aspettava:
«Non posso irrogare sanzioni e dal punto di vista penale non è legittimo nessun provvedimento regionale per distruggere le colture ogm in atto. Bisogna colmare le lacune normative e va detto che l’accertamento del danno ambientale compete allo Stato». Poi l’annuncio di ieri sera: «ScriverĂ² una lettera al commissario Ue alla Salute Tonio Borg chiedendogli di esprimersi perchĂ© serve dalla Commissione europea una nuova e piĂ¹ chiara pronuncia, anche alla luce delle interpretazioni in conflitto. Intanto, va da sĂ© che il Governo dovrebbe dotarsi di una normativa sanzionatoria».
E così Orlando ha replicato:
“«Dice cose un po’ sopra le righe, come se il decreto fosse praticamente irrilevante dal punto di vista giuridico. E per farlo cita un’interpretazione del ministero dell’Agricoltura. E allora io rispondo mandando una lettera al collega dell’Agricoltura nella quale spiego che giĂ oggi ci sono tutti gli strumenti perchĂ© le Regioni possano intervenire. E poi promuoverĂ² un incontro fra tutte le Regioni, noi e i ministeri dell’Agricoltura e della SanitĂ per fare una verifica sullo stato di avanzamento della normativa in tema di coesistenza»”.
Insomma la trebbiatura si farĂ e Dalla Libera è pronto a “ringraziare” il ministro Orlando con un mazzo di spighe:
“Lui, il signor Silvano, difende (va da sĂ©) la posizione della governatrice: Â«Ăˆ un avvocato, sa quel che dice». Pubblica sul Web un filmato per mostrare spighe «di mais antico con i suoi difetti» e altre «che vogliamo coltivare e che sono perfette» (quelle ogm). Promette che dopo la raccolta («sennĂ² magari qualcuno distrugge tutto») svelerĂ in quali altri terreni d’Italia i suoi associati coltivano Mon810 («e non sono pochi»). Organizza la festa di domani e prepara un pacco pieno di spighe da spedire ai ministri”.
