Stando ai dati del Farmland Bird Index, in Europa su 37 specie considerate 22 sono in diminuzione, sei sono stabili e tre incerte, mentre solo sei risultano in aumento. Nel complesso l’indicatore mostra un calo del 52% dal 1980, con una perdita, appunto, di oltre 300 milioni di uccelli tipici di questi ambienti.
”Chiediamo al Parlamento europeo, e in particolare agli europarlamentari italiani, di imprimere una netta sterzata alla riforma della Pac, che se rimarrà così com’è ora – avverte Claudio Celada, direttore Conservazione natura di Lipu-BirdLife Italia – continuerà a premiare quegli stessi modelli agricoli che negli ultimi decenni ci hanno consegnato un ambiente più povero di vita e inquinato”.
In Italia, sottolinea la Lipu, a preoccupare è in particolare l’indice relativo alle specie che vivono e nidificano nelle praterie montane, dal quale emerge ”un quadro assai negativo, con una tendenza alla diminuzione chiara e generalizzata”.