ROMA, 12 OTT – I circa 1,6 miliardi aggiuntivi, rispetto all'obiettivo minimo di 2,4, incassati dallo Stato nell'asta delle frequenze 4G non andranno nemmeno in parte (era previsto il 50%) alle tlc. E' quanto prevede la bozza della Legge di stabilita'. I fondi in piu' andranno al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e all'istruzione.
Se la bozza venisse confermata, quindi, il settore dovrebbe fare a meno di circa 800 milioni di euro di finanziamenti da parte dello Stato. La legge attualmente prevede infatti che il 50% dei proventi aggiuntivi rispetto ai 2,4 miliardi previsti debbano tornare al settore. L'asta si e' chiusa con un introito che ha sfiorato i 4 miliardi di euro, quindi i proventi in piu' ammontano a 1,6 miliardi, di cui la meta' e', per l'appunto, 800 milioni.
La bozza modifica invece il testo originario e dice che ''eventuali maggiori entrate accertate rispetto alla stima di cui al presente comma sono riassegnate per il 50% al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e per il 50% ad incremento della dotazione del fondo di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n.5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n.33''.
Si tratta di un fondo ''nello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle finanze'' istituito ''al fine di assicurare il finanziamento di interventi urgenti ed indifferibili, con particolare riguardo ai settori dell'istruzione e agli interventi organizzativi connessi ad eventi celebrativi''.
