A.A.A. Nome di dominio vendesi. Solo distinti, referenziati, no perditempo.

Scegliere di fare questo mestiere significa inerpicarsi lungo un ripido sentiero di montagna, senza borraccia né scarponcini. Certo, lo si può fare a tempo perso, ma se lo si vuol fare con i risultati del 2010, riassunti la vigilia di Natale in questo post, allora l’estremo sforzo di fare da soli, senza padrone, diventa una vera e propria missione impossibile.

I primi due mesi del 2011 sono passati all’insegna del grande impegno e dei risultati promettenti: oltre 200 mila visitatori unici, ore ed ore di nuovi video pubblicati, il quinto canale di news e politica su YouTube, dopo la Rai, Grillo, Il Fatto e IdV. E nei giorni scorsi i video di byoblu.com hanno superato il traguardo di 5 milioni di visualizzazioni.

La cattiva notizia è che in questi giorni i debiti accumulati mi stanno presentando il conto. Si tratta di soldi spesi per spostarsi, per comprare attrezzature e software, per le infrastrutture web. Ma ci sono anche le spese personali, dalla casa alla vita di tutti i giorni, non più sostenute da un’attività lavorativa. Si viaggia ormai verso i 40 mila euro, centesimo più centesimo meno. Ho paura a fare il conto preciso.

Certo, un euro a testa e la paura passa, ma sapete meglio di me che non funziona. Non riuscite neppure a cliccare sui banner più dello zero-virgola-qualcosa percento, e basterebbe che foste il 50% per fare di me un uomo ricco e di questo blog uno splendido giornale con tanto di ufficio, redazione e redattori.

Non fa niente. Questa è la vita, e non me l’ha certo prescritto il dottore di farmi un culo a capanna 24 ore al giorno. Posso tornare a fare il lavoro che facevo prima, e che tutto sommato era ben pagato, e magari dopo tanti anni tornare a potermi permettere una vacanza. La prospettiva in fin dei conti non è così male. Certo, mi ci vorrà un po’ di tempo per rimettere in sesto lo stato disastroso delle mie finanze, soprattutto per non farmi pignorare l’orologio del nonno (se si portano via la televisione mi fanno un favore). Ma alla fine sarà una liberazione. Tutto questo affannarsi a combattere i mali del mondo finisce per diventare un tumore che divora gli anni più belli della tua vita.

Ho pensato a un modo per resistere e per salvare la democrazia (come a destra chiedono di fare a Silvio). Dev’essere qualcosa in grado di fornire un controvalore e di essere abbastanza veloce, perché qui il paziente lo stiamo perdendo (questione di giorni).

Se vi fate un giro tra i siti che forniscono valutazioni, più o meno accurate, dei siti web, per www.byoblu.com troverete cifre altissime (almeno per me). Un po’ di tempo fa, non ricordo dove, si superavano anche i 200mila euro.

Non credo che siano realistiche, però tutto sommato qualcuno potrebbe volersi comprare un nome di dominio (l’indirizzo web) che è ben indicizzato dai motori di ricerca ed ha una nutrita mole di visitatori. Si potrebbe indire un’asta benefica, magari su eBay o affini, con un prezzo di riserva minimo (a 5 € non ve lo do). L’acquirente, persona fisica, giuridica o cordata di lettori che sia, potrebbe poi decidere se lasciarmi al timone del blog oppure se rilevarlo e costruirci sopra la sua visione del mondo.

Che ne pensate? E’ una buona idea? Altro non mi viene in mente…


Leggi l’articolo originale su: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

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