È stata descritta come una relazione strategica che porterà i servizi di Skype all’interno dell’ammiraglia di smartphone legati all’operatore wireless statunitense Verizon. Attesi da qualche giorno, i dettagli dell’accordo tra Skype e Verizon Wireless sono stati alla fine rivelati nel corso di una conferenza pomeridiana al Mobile World Congress di Barcellona. Tutti gli utenti dotati di smartphone 3G e relativo piano dati potranno effettuare un numero illimitato di chiamate “Skype-to-Skype”, verso qualsivoglia altro utente nel mondo.
Poi, le chiamate internazionali a mezzo mobile verranno tariffate in base al listino di Skype Out. Gli utenti potranno inviare e ricevere messaggi istantanei e rimanere connessi. L’integrazione di Skype nei dispositivi legati a Verizon Wireless sarà operativa a partire dal prossimo marzo. E, inizialmente, abbraccerà smartphone come BlackBerry Storm 9530, BlackBerry Curve 8330 e i dispositivi di Motorola Droid e Devour. Giochi che cambiano, secondo il vicepresidente di Verizon John Stratton. Cambiano per la precisione di novanta milioni di utenti, a disposizione dell’operatore statunitense per estendere quella che è stata chiamata “calling community”. C’è chi ha fatto presente come si tratti di una mossa strategica decisamente azzeccata per Verizon. Di un accordo che indicherebbe la strada futura dell’operatore a stelle e strisce, verso un mercato mobile sempre più legato ai servizi dati, alla vendita di abbonamenti per traffico dati più che alla tariffazione a minuti dei classici servizi voce.
«Verizon Wireless offrirà ai suoi clienti statunitensi la migliore esperienza Skype sul mobile – ha dichiarato Josh Silverman, amministratore delegato di Skype – Si tratta di un cambiamento radicale nel modo in cui le persone chiameranno i propri amici e familiari, a livello internazionale». Intervistato da Bloomberg qualche ora prima dell’evento spagnolo, Silverman ha innanzitutto sottolineato come già gli utenti di iPhone abbiano incoronato l’applicazione di Skype come una delle più scaricate, dodici milioni di download in appena due mesi. L’esempio sarebbe dunque significativo, dovrebbe – stando alle parole di Silverman – insegnare agli operatori che un’amicizia con Skype vale più di un tesoro. Sempre nella visione di Silverman, gli utenti di Skype portano maggiori profitti, se sono dei veri comunicatori.
Ma, a parte nuovi comunicatori, cosa otterrebbe realmente un operatore come Verizon Wireless? Per qualcuno, il discorso di fondo ruoterebbe intorno a una paura di iPhone. Al bisogno di una contromossa per risultare competitivi. Che ci sia qualcosa sotto lo si dedurrebbe dal fatto che i servizi di Skype non erano affatto ben visti da operatori del calibro di Verizon. Allora perché – ci si è chiesto – abbracciare Skype così all’improvviso? Per una questione di rivalità con iPhone, perché l’operatore avrebbe compreso che molte delle decisioni finali dei consumatori passino ormai per un negozio di applicazioni. E Skype è una delle applicazioni più scaricate, al ritmo di trecentomila al giorno. Come è stato riportato, i due partner avrebbero glissato su una domanda piuttosto diretta: se gli accordi prevedano o meno un’esclusività.