ROMA – E' opportuno ''rafforzare l'indipendenza'' delle autorità di regolazione, ma l'Agcom ha ''dimostrato in modo palmare'' la sua indipendenza, garantendo ''anche chi oggi con supponenza afferma che 'è lottizzata dai partiti''': lo rivendica con forza il presidente dell'organismo di garanzia, Corrado Calabrò, nei passaggi finali della relazione annuale al Parlamento presentata oggi alla Camera.
''Chiediamo un ulteriore presidio normativo – dice Calabrò riferendosi al recepimento delle più recenti disposizioni europee in materia di comunicazioni elettroniche – perché le garanzie devono essere più forti delle tentazioni. Ma abbiamo dimostrato in modo palmare la nostra indipendenza con le decisioni assunte dall'autorità senza cedimenti di sorta; vuoi nei confronti di chi premeva perché adottassimo sanzioni, vuoi nei confronti di coloro che facevano scudo a chi a quelle sanzioni era esposto''.
Calabrò ammetti che ''i componenti delle autorità sono eletti dal Parlamento come in 18 omologhe autorita'. E con questo? Preferireste -si chiede – se fossero nominate dal governo come nelle residue 33 autorità europee?''.
