Gli Agta: la tribù che lotta con i serpenti giganti

E’ stando mentre andava in bagno che Thomas Headland è inciampato sul più grande serpente del mondo. All’epoca, l’antropologo americano, professore a Dallas, stava compiendo uno dei suoi numerosi soggiorni di ricerca nella foresta tropicale delle Filippine, dove vivono gli Agta, cacciatori-raccoglitori di tipo pigmoide. Malgrado lo spavento (Headland ha cominciato ad urlare chiedendo aiuto), non c’era nulla di cui spaventarsi. Quando i membri della tribù sono arrivati sul posto, la prima cosa che hanno fatto è stato mettersi a ridere. Si trattava dello scherzo del serpente, uno scherzo vecchio il mondo per la tribù, a volte burlona, degli Agta.

Nella foresta filippina si trovano alcune dei serpenti più grandi del mondo. Il python rheticulatus, raggiunge i sette metri di lunghezza, pesa fino ad ottanta chili, ed è in grado di mangiare piccoli mammiferi come maiali e galline. Un vicino veramente scomodo per gli Agta, la cui conformazione è simile a quella dei pigmei africani con stature medie su un metro e quaranta e il peso sui quarantaquattro chili. Normale dunque che le testimonianze pazientemente raccolte dall’antropologo americano abbiano rivelato i rapporti conflittuali tra l’uomo e l’animale. Circa un quarto degli uomini della tribù sono stati attaccati da pitoni almeno una volta. L’esito dell’attacco è stato quasi sempre letale per il serpente, ucciso con un coltello o con un arma da fuoco. Negli ultimi quaranta anni è però anche capitato che fossero gli uomini ad avere la peggio. Almeno sei persone sono morte in questo arco di tempo: tra cui un uomo il cui cadavere è stato trovato all’interno di un serpente e due bambini che sono stati mangiati nella stessa notte. E’ pur vero che senza le armi da fuoco, sconosciute alla tribù fino a non molti anni fa, le vittime umane sarebbero state di più.

Molti specialisti di rettili credono che i serpenti giganti mangino gli uomini solo in circostanze eccezionali ma le ricerche di Headland tendono a provare il contrario. Secondo l’antropologo il contatto ravvicinato tra gli Agta e i pitoni ha profondamente influenzato la vita della tribù, almeno fino ai primi contatti con gli occidentali e all’arrivo delle armi da fuoco. Da un punto di vista biologico la notizia non è sorprendente : esistono diversi tipi di serpenti che attaccano i primati, l’ordine di mammiferi a cui apparteniamo. La “guerra” tra i serpenti ed i nostri antenati può spiegare forse una parte della nostra evoluzione fisica e comportamentale, come pure illuminare alcuni dei miti fondatori della nostra civiltà.

 

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fmontorsi