ROMA – Salvare 2 milioni di vite ed evitare 4,2 milioni di nuove infezioni da hiv entro il 2015: e' questo l'obiettivo ambizioso della nuova strategia di lotta contro l'hiv adottata dai 193 stati membri dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), con la risoluzione votata al termine della 64/a assemblea. In base alla nuova strategia per combattere l'hiv nel quadriennio 2011-2015, l'Oms vuole promuovere una maggiore innovazione nella prevenzione dell'hiv, nella diagnosi, nel trattamento e nei servizi di cura, in modo che tutti i paesi possano raggiungere l'obiettivo dell'accesso universale alle terapie anti-hiv. ''Due milioni di vite potrebbero essere salvate da qui al 2015 se la strategia approvata fosse messa in opera da tutti'', spiega Andrew Ball dell'Oms. L'obiettivo del nuovo piano votato e' quello di rendere effettivo l'accesso universale a prevenzione, terapie e cure da ora al 2015. Per riuscirci, l'Oms si e' fissata quattro 'bersagli' da raggiungere entro la scadenza prefissata: ridurre del 50% la percentuale dei giovani tra i 15 e 24 anni sieropositivi, ridurre del 90% i nuovi casi di infezione tra i bambini, ridurre del 25% il numero dei decessi e del 50% le morti causate dalla tbc. Nel mondo ci sono 33,3 milioni di persone che convivono con l'hiv, di cui 22,5 nell'Africa Subsahariana.
