ROMA – Alitalia impugnera’ la decisione dell’Antitrust non condividendo ”il presupposto alla base della decisione secondo cui il servizio di trasporto ferroviario ad alta velocità non sarebbe un concorrente efficace del trasporto aereo sulla tratta Roma-Milano”. Lo rende noto la compagnia con un comunicato.
La crescita dell’alta velocita’, sottolinea Alitalia, ”e’ andata tutta a scapito del trasporto aereo, laddove la quota del trasporto in auto tra le due citta’ e’ rimasta invariata”. La concorrenza del treno ad alta velocita’, prosegue la compagnia, ”ha indotto Alitalia ad effettuare, sulla Roma-Milano, investimenti superiori a 30 milioni di euro – negli aeroporti, nel servizio di bordo e per il rinnovamento della flotta – fino a raggiungere standard di qualita’ considerati di eccellenza a livello internazionale. Nonostante cio’, vi e’ stato un indiscutibile effetto di spostamento della domanda che ha comportato per Alitalia, tra il 2008 e il 2011, la perdita di circa 2 milioni di passeggeri e del 50% dei ricavi sulla tratta”.
Nello stesso periodo, ”l’alta velocita’ ferroviaria ha registrato un grande successo commerciale e finanziario – sottolinea ancora Alitalia – tanto che la capacita’ di posti offerti sulla tratta Roma-Milano e’ gia’ oggi quattro volte superiore a quella degli aerei ed e’ destinata ad aumentare ulteriormente nell’offerta di frequenze e di orari con l’ingresso di Ntv” il nuovo operatore ferroviario privato presieduto da Luca di Montezemolo.
Tali elementi ”dimostrano l’assenza di una posizione monopolistica di Alitalia nel trasporto tra le due citta’, a maggior ragione se si considera che collegamenti aerei tra Milano e Roma sono offerti anche da altri vettori sulle tratte Fiumicino-Malpensa e Ciampino-Orio al Serio, che servono i medesimi bacini di utenza” si legge nel comunicato. Alla luce di questa situazione, e pur nel pieno rispetto dell’operato dell’Autorita’, Alitalia impugnera’ il provvedimento presso gli organi competenti.
”Sono sorpreso della decisione dell’Antitrust – ha commentato Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia – che si basa su un presupposto assolutamente non condivisibile. Il fatto che il treno ad alta velocita’ sia un concorrente diretto dell’aereo sulla Roma-Milano e’ sotto gli occhi di tutti gli italiani. La concorrenza del treno e’ stato uno dei principali fattori che ci hanno spinto ad investire decine di milioni nel miglioramento della nostra flotta e del nostro servizio, a bordo e negli aeroporti di Fiumicino e di Linate. Nonostante i nostri prezzi sulla tratta siano diminuiti di quasi il 20%, Alitalia ha perso in tre anni circa il 40% dei passeggeri e il 50% dei ricavi. Nulla di tutto cio’ appartiene a una posizione di monopolio”.
