ROMA, 09 FEB – Trovato un possibile farmaco per sconfiggere rapidamente il morbo di Alzheimer, farmaco che potrebbe presto essere sperimentato sui pazienti: e' il 'bexarotene', medicinale gia' in uso e approvato dall'FDA contro il cancro da parecchi anni. Scienziati della Case Western Reserve University School of Medicine hanno scoperto che il bexarotene e' rapidamente efficace, per ora testandolo su modelli animali, nel far regredire la malattia di Alzheimer: la sua azione si inizia a vedere gia' a sei ore dalla somministrazione e raggiunge un picco a 72 ore.
Il traguardo e' reso noto sulla rivista Science. Il morbo di Alzheimer, che erode la memoria, disturba la sensorialita' e rende difficili azioni anche banali, e', complice l'invecchiamento crescente della popolazione nei paesi occidentali, una tra le malattie che forse preoccupano di piu' attualmente. E' causato principalmente dall'accumulo di depositi di una proteina tossica, la 'beta-amiloide', nel cervello. Guidati da Gary Landreth, gli esperti hanno visto che il bexarotene stimola la produzione di una molecola importante per tener pulito il cervello e liberarlo dalle placche di beta-amiloide, la proteina ApoE. Dando bexarotene a topolini malati la malattia regredisce rapidamente, i primi effetti si vedono gia' a poche ore dalla somministrazione. I topi sembrano riacquisire la memoria e comportamenti normali in 72 ore. E nel loro cervello i depositi di beta-amiloide si riducono fin del 75%, che e' tantissimo, piu' che un dimezzamento. Adesso bisogna vedere se bexarotene funziona allo stesso modo sui pazienti. Gli esperti sperano di poter iniziare dei trial clinici abbastanza rapidamente.
